Abbiamo chiesto a un sistema di intelligenza artificiale, ChatGPT, di immaginare l’esito delle elezioni comunali di Messina, concentrandosi in particolare sui candidati a sindaco. Il risultato è un’analisi basata su dati, dinamiche storiche e segnali recenti, che offre uno sguardo diverso dai tradizionali sondaggi: ecco cosa ci ha risposto.
Negli ultimi giorni su TGWEBAI abbiamo pubblicato diversi articoli di previsioni politiche elaborate con l’intelligenza artificiale. In particolare, sulle prossime elezioni comunali di Venezia, ha individuato come possibile vincitore il candidato del centrosinistra Martella.
Ed è proprio per questo che abbiamo deciso di replicare l’esperimento su Messina.
Il risultato, questa volta, è ancora più netto.
Secondo l’intelligenza artificiale, il candidato più vicino alla vittoria è Federico Basile. E non solo: l’AI ritiene concreta la possibilità che la partita si chiuda già al primo turno.
Indice
- Un dato che cambia tutto: la soglia del 40%
- Il fattore determinante: continuità e radicamento
- Gli avversari: divisi e meno incisivi
- Gli outsider: pochi voti, ma decisivi
- Il vero campo di battaglia: l’affluenza
- Il pronostico finale
Un dato che cambia tutto: la soglia del 40%
A differenza di molte città italiane, a Messina la legge elettorale è diversa. Qui non serve il 50% per vincere subito: basta superare il 40%.
Ed è proprio questo il punto decisivo.
Perché secondo il modello elaborato dall’AI, Basile si colloca stabilmente sopra quella soglia, con una forbice tra il 46% e il 49%.
Un margine che, se confermato, renderebbe inutile il ballottaggio.
Il fattore determinante: continuità e radicamento
Per capire questa previsione bisogna partire da un elemento fondamentale: la struttura del consenso.
Basile non è un candidato isolato. È l’espressione di un sistema politico locale molto forte, costruito negli ultimi anni attorno alla figura di Cateno De Luca.
Questa rete non è solo politica. È territoriale, civica, organizzativa.
Significa presenza nei quartieri, relazioni consolidate, candidati radicati, consenso personale. Tutti elementi che, nelle elezioni comunali, contano spesso più dei partiti nazionali.
Ed è proprio questo che l’intelligenza artificiale ha intercettato: un blocco elettorale molto più compatto rispetto agli avversari.
Gli avversari: divisi e meno incisivi
Dall’altra parte lo scenario è completamente diverso.
Il centrodestra e il centrosinistra si presentano divisi, con candidati competitivi ma meno radicati sul territorio rispetto al blocco civico guidato da Basile.
Secondo l’AI:
- Marcello Scurria si fermerebbe tra il 22% e il 25%
- Antonella Russo tra il 17% e il 20%
Numeri importanti, ma non sufficienti per competere davvero per la vittoria.
Il problema principale è la frammentazione.
Perché mentre Basile raccoglie consenso in modo trasversale, gli altri candidati si contendono lo stesso elettorato, indebolendosi a vicenda.
Gli outsider: pochi voti, ma decisivi
Come a Venezia, anche a Messina l’intelligenza artificiale segnala il ruolo degli outsider.
Nel complesso, potrebbero raccogliere tra il 7% e il 10%.
Non abbastanza per vincere.
Ma abbastanza per influenzare gli equilibri.
Perché quei voti arrivano spesso da elettori indecisi, critici o in uscita dai grandi schieramenti. E in una competizione già sbilanciata, possono rafforzare ulteriormente il candidato favorito.
Il vero campo di battaglia: l’affluenza
C’è però un fattore che può cambiare tutto: quanti messinesi andranno a votare.
Nel 2022 l’affluenza si è fermata intorno al 55%.
Se il dato dovesse scendere, il vantaggio di Basile potrebbe addirittura aumentare, grazie a un elettorato più fidelizzato.
Se invece dovesse crescere, soprattutto tra giovani e indecisi, gli altri candidati potrebbero recuperare terreno.
È qui che si giocherà la partita.
Il pronostico finale
Dopo aver analizzato dati storici, struttura delle coalizioni, comportamento elettorale e dinamiche locali, l’intelligenza artificiale arriva a una conclusione chiara:
Federico Basile è oggi il candidato più probabile vincitore delle elezioni comunali di Messina 2026.
E potrebbe farlo già al primo turno.
Non è una previsione assoluta.
Ma è, oggi, lo scenario più solido.
Messina si prepara a votare.
E se l’intelligenza artificiale avrà ragione, il risultato potrebbe essere meno incerto di quanto sembri.
L’articolo Ecco chi vincerà le elezioni comunali di Messina secondo l’intelligenza artificiale proviene da TGWEBAI.